Poche città sono state dipinte,fotografate, cinematografate , descritte , sognate, cantate, come Venezia . Poche città accompagnano con una propria imagine il viaggiatore per seguirlo con il ricordo ,come Venezia.
Ricordo che non può ovviamente sostituirsi alla realtà di una città la cui vera sostanza è più inafferrabile e spesso sorprendente di quanto si creda.
Si racconta che un nababbo, tornato dal suo lontano oriente, nello spiegare ai cortigiani come non aveva trovato la Città, capì che invece l’aveva trovata, ma era tanto splendida e diversa,che non l’aveva riconosciuta come città.
E pianse perché capì che come aveva visto la più grande delle meraviglie,l’aveva perduta….. Gli rimase nella mente un’immagine e, col tempo , si convinse di averla sognata.

Con questa fantasia raccontata da un grande scrittore si propone il dubbio, tutto letterario, che il doppio sostituisca la realtà, che insomma più che Venezia ne sia nota l’immagine, o un sogno pittorico, o una romantica inquadratura. Per alimentare il sogno, offriamo queste immagini realizzate con una tecnica insolita da Paolo Romani .
Immagini che sono fotografiche, ma che si compongono di memorie pittoriche, una visione di Venezia che proprio per la sua ambiguità stimola il rimpianto e il desiderio di andare oltre gli effetti del miraggio penetrarne la sfuggente realtà.

Prof .Avv. Feliciano Benvenuti
Presidente di PalazzoGrassi Venezia

zoom   zoom
 
zoom   zoom
 
zoom   zoom